Pavimenti in Graniglie o Marmette: la guida!

pavimenti in graniglie

I pavimenti in Graniglie di marmo o Marmette o Marmettoni (se di misura più grande di 20x20), nascono alla fine dell’Ottocento,in seguito alla rivoluzione industriale appena nata (cemento Portland) e sopratutto sono il risultato della esperienza degli artigiani, prevalentemente, francesi insieme alla secolare tecnica dei veneti sui pavimenti alla Veneziana (calce e pezzi di marmo), che ebbero molto risalto nelle case patrizie Veneziane sin dal Medioevo.

 

Le graniglie e le cementine le troviamo prevalentemente nei palazzi liberty, oltre che in Italia la loro diffusione è avvenuta anche in Francia, Spagna e Portogallo.

Da fine anni ’30 fino agli anni ‘50/60, la speculazione compromette il tradizionale aspetto estetico e tecnico-qualitativo di tale tipo di pavimento.

Oggi alcune aziende nostre partners hanno rivalutato le graniglie, rispettando la tradizione e applicando nuove tecnologie; proponendole con diverse destinazini d’uso, variando dimensione e finiture, lucidate oppure anticate fuori opera, sia come  pavimenti che come  rivestimenti, boiserie, listelli, gradini, piani di bagni e cucine, ecc.,

Leggi il nostro interessante articolo sul: IL VALORE DEL RECUPERO DEI PAVIMENTI

Il massetto o sottofondo:

vedi il nostro articolo: Massetti autolivellati e sottofondi, un po di chiarezza.

La posa in opera del pavimento in graniglie:

 

La Posa in opera tradizionale di graniglie grezze:

  • Su malta e cemento, avviene con l’impiego di sabbia e cemento usando ridotti quantitativi d’acqua, con l’aggiunta di lattice.
  • Miscelare circa 4 parti di sabbia e 1 di cemento aggiungendo dell’acqua fino ad ottenere un impasto farinoso e soffice; Inumidire con pochissima acqua fino a che il cemento sparso assuma la consistenza simile a quella del pongo (plastico).
  • Posare le piastrelle una di seguito all’altra senza aggiungere acqua.
  • Eseguire la battitura, con martello di gomma, uniformemente senza aggiungere acqua, avendo l’avvertenza di fare appoggiare le piastrelle su tutta la superficie.
  • Lasciare un fuga di almeno di 1mm. in modo da che lo stucco, molto liquido, possa penetrare bene tra una granglia e l’altra.

Posa in opera con collante di graniglie grezze:

  • Preferibilmente una colla elastica, tipo Keraflex Mapei oppure H40 flex Keracoll, Il pavimento in graniglie deve essere un pavimento  elastico.
  •  La colla opportunamente diluita si spalma sulla superficie da rivestire con apposita spatola con dente da mm. 7/10 e sul retro della      mattonella.(doppia spalmatura).

Per la stuccatura delle fughe dei pavimenti in graniglie:

  • Lasciare un fuga di almeno di 1mm. in modo che lo stucco, molto liquido, possa penetrare bene tra una granglia e l’altra.
  • Boiacca di acqua e cementostucchi della Mapei (Keracolor-Ultracolor), oppure di cemento 525 bianco miscelato con ossidi di colore adeguato al pavimento, avendo cura che lo stucco sia molto liquido che possa penetrare bene nelle giunture facendo diversi passaggi, consigliato in oltre di mettere un quarto di lattice insieme all’acqua di impasto della stuccatura.
  • Togliere l’eccesso di stucco subito con spugnone e acqua pulita,
  • Non usare acidi, alcalini,candeggina, acquaragia.
  • Che siano applicate dopo 5/6 giorni dalla posa.

Levigatura, stuccatura,lucidatura a piombo dei pavimenti in graniglie:

(Le cementine non vanno levigate, eventualmente cristallizate)

 

  • La lucidatura permette di ottenere superfici ove si ha la massima esaltazione delle qualità decorative ed estetiche delle graniglie.
  • La lucidatura rappresenta il tipo di finitura superficiale preferito ed è applicabile alla maggioranza dei materiali esistenti in commercio.
  • La levigatura e la lucidatura sono le operazioni attraverso le quali si porta una superficie agli strati, ripetitivamente  liscia e lucida.

Nelle graniglie la lucidatura avviene per processo chimico; essa viene ottenuta con utensili lucidanti a base di acido ossalico ed acetosella, impiegati nella fase finale del processo di levigatura, operando una deliberata riduzione di acqua nella fase finale del trattamento abrasivo, si provoca un surriscaldamento del materiale, sulla superficie del quale si forma una patina, risultato di una interazione delle sostanze appena menzionate e con i costituenti del materiale stesso (predominante il carbonato di calcio).

Tra  gli agenti responsabili della lucidatura che si forma superficialmente, gioca un ruolo primario l’ossalato di calcio, generato dalla reazione tra acido ossalico e ,appunto , il carbonato di calcio.

Attrezzatura necessarialevigare i pavimenti in graniglievirgole per graniglie

Trattamento dei pavimenti in graniglie:

I pavimenti in graniglie hanno un grado di assorbenza non elevato, esso si manifesta maggiormente quando il pavimento è nuovo.

in realtà è solo la parte in cemento che assorbe, non le pietrine di marmo di cui sono composte.

Trattamento tradizionale dei pavimenti in graniglie

Con l’andar del tempo, sia per la modifica della struttura molecolare della mattonella, sia per i lavaggi  che vengono effettuati, il grado di assorbimento andrà via via diminuendo, sino a scomparire.

Per accelerare questo processo si consiglia di effettuare, specialmente all’inizio, parecchi lavaggi con acqua e saponi neutri ( non usare mai acidi o saponi acidi, (gli acidi si “mangiano” il lucido).

Trattamento nuovo dei pavimenti in graniglie e marmette

Nei casi in cui non è possibile trattare e conservare i pavimenti nei modi tradizionali descritti, vuoi per mancanza di tempo, vuoi perché la superficie è particolarmente soggetta al rischio di essere macchiata,

la Floor Treatment consiglia di effettuare il trattamento antimacchia con idro-oleorepellenti base acqua, adeguati per tali tipi di pavimenti, e per le cementine un tiratissimo strato di cera. (mai fare eccessi).

Manutenzione dei pavimenti in graniglie e marmette

Per conservare nel tempo le caratteristiche estetiche e tecniche dei pavimenti in graniglia, si consiglia di effettuare saltuariamente le seguenti operazioni di manutenzione:

  • Effettuare un’accurata pulizia della pavimentazione con acqua e saponi neutri (non utilizzare acidi,alcalini,candeggina,acquaragia, anche se diluiti, si “mangiano” il lucido, oppure macchiano la pavimentazione.);
  • A pavimentazione asciutta stendere uno strato di cera liquida specifica;
  • Infine passare uno straccio di lana o meglio ancora una macchina lucidapavimenti che monti dischi di panno oppure dischi di lana di acciaio, in questo modo si otterrà un pavimento molto brillante e protetto.

Tra i nostri partners produttori ricordiamo:

  • Tomasello di Palermo
  • D’Ascenzi di Roma
  • MIPA        di Modena
  • GRANDINETTI di Macerata
  • AGANIPPE di Chieti

Se volete sapere di più sul pavimento in Graniglie e Marmette  non esitate a contattarci. Potete usare l’apposito modulo di contatto o anche lasciare un commento sul Blog, vi risponderemo il prima possibile.

Se vi è piaciuta questa pagine potrebbe interessarvi anche il nostro articolo: PAVIMENTO in  graniglie di marmo; oppure gli articoli: Come recuperare le vecchie graniglie. e Microlevigatura ecologica

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Per informazioni info@parquet-cotto-marmo.it

91 Commenti

  1. Buongiorno, stò pensando di cambiare i sanitari nel mio bagno dove ho come pavimento della graniglia rossa.
    I sanitari da cambiare sono più grandi dei nuovi e quindi mi rimarrebbero esposte le tracce di collante della posa dei vecchi sanitari. vorrei sostituire anche la vasca da bagno, posata e incollata sulla graniglia, con la doccia, e quindi anche lì mi si presenterà lo stesso problema: come faccio a pulire i residui della vecchia posa?
    Ho pensato di farlo lucidare, ma il mio bagno, è stato ricavato da una porzione della camera da letto e quindi hanno lo stesso pavimento in comune senza soglie o interruzioni e di lucidare tutta la camera da letto non se ne parla perchè ho un grande armadio impossibile da smontare o spostare. Lucidando solo il bagno sarebbe troppo evidente la differenza, c’è qualche altro modo che mi permetta con sicurezza di ottenere un buon risultato? mi scuso per essermi così dilungata e la ringrazio in anticipo per la sua disponibilità. Silvia

    Rispondi
    • Salve Silvia, a parte il fatto che potremmo lucidare i pavimenti del bagno e della camera girando intorno all’armadio, (di solito non lo sposta nessuno), l’altra alternativa è: lucidare con dei flex a mano, solo le due zone incriminate. Ovviamente come costi in proporzione conviene lucidare tutto.
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  2. Avrei una domanda: come riconoscere se delle marmette in graniglia 30×30 e spessore 2 cm sono originali anni ’20 o se sono state posate nel secondo dopoguerra?
    grazie.

    Rispondi
    • scusate, intendevo originali degli anni 1905-15 e non dagli anni ’50 in poi

      Rispondi
    • Salve Ugo, no se non c’è un marchio sotto le mattonelle non è facile definirle, io spesso mi regolo in base ai decori. Quelle del dopo guerra sono molto semplici.
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  3. perchè parlate di lucidatura a piombo? E’ una reminescenza del passato quando il trattamento veniva realmente fatto utilizzando polvere di piombo?
    Vi chiedo questo perchè avrei intenzione nella ristrutturazione della casa di recuperare una bella graniglia associandola però al riscaldamento a pavimento. Come saprete questo riscaldamento sottopone le mattonelle (in questo caso le graniglie) ad una certa temperatura (30°c) e sto cercando di capire con quali sostanze venivano fatte le graniglie per evitare aerosol di sostanze tossiche! Ecco perchè mi interessa la questione del piombo.
    Grazie anticipatamente della risposta
    Andrea

    Rispondi
    • Salve andrea, per la composizione delle graniglie converrebbe sentire una azienda di produzione, comunque io so che vengono realizzate con sabbia cemento (bianco o nero) granuli di marmo e…non so se qualche azienda mette anche del lattice acrilico per rafforzarne la coesione dei diversi materiali. Per quel che concerne il piombo, tranquillo oggi si usa come termine ma non sempre viene usato, anzi noi la definiamo levigatura ecologica, non passando la lastra di piombo e sali ossalici a fine levigatura.
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  4. Buongiorno sig. Tornatore e complimenti per tutto. Devo far montare delle cementine di recupero su un nuovo pmassetto. Ho letto attentamente il suo forum e mi ero fatta un’idea del lavoro. Parlando però con la ditta, mi hanno detto che loro poseranno il pavimento con posa in opera tradizionale su sabbia e cemento per “livellare” gli spessori ed evitare dopo di levigare tutto. Mi hanno poi proposto come fase finale non il trattamento con prodotti idrorepellenti e poi finitura come avevo da lei letto, ma direttamente una lucidatura a piombo. Sostengono che il trattamento con prodotti oleorepellenti col tempo si “sfalda”.
    Ma la lucidatura a piombo per le cementine è consigliabile? E la pulizia della supertficie a vista delle cementine di recupero va fatta prima o dopo la posa in opera? La ringrazio per la disponibilità e rimango in attesa di una sua cortese risposta. Distinti saluti e buon lavoro

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    • Salve Francesca, se sono GRANIGLIE, quello che ti hanno detto i tuoi collaboratori potrebbe essere giusto, anche se il montaggio a colla è analogo a quello a toppa non con la preparazione di sabbia e cemento. Se sono cementine assolutamente quello che ti hanno consigliato, sono delle grosse corbellerie. Le cementine le montiamo a colla su massettro di cemento con una spatola per la colla che lascia un cordolo di un centimetro, quindi le puoi allettare con tutta tranquillità, e le cementine non possono essere assolutamente levigate se non quelle della siciliana Benedetta Tomasello. Quindi fermali non sono in condizioni di montare le cementine.
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