Restauro pavimento alla veneziana 1815
Il pavimento alla veneziana in un cattivo stato di conservazione può essere recuperato e restaurato artigianalmente. Noi della PCM srl. siamo specializzati, seguendo tecniche di intervento localizzate volte alla rimozione della porzione degradata e realizzazione di una nuova porzione avente caratteristiche quanto più simili all’esistente.
L’intervento deve essere preceduto da una pulizia del pavimento con successiva analisi approfondita delle caratteristiche tecniche dei materiali, estetiche, granulometriche ecc.
Come si procede?
In primo luogo è necessaria, come detto, una pulizia mediante leggera levigatura, microlevigatura o lavaggio, per la rimozione dello strato più superficiale oggetto di sporco di vario tipo, incrostazioni o eventuali stuccature eseguite in precedenza. Tale lavorazione è utile per poter osservare il pavimento nei suoi dettagli e capire quali sono le parti realmente degradate, dedurre il periodo di realizzazione, i materiali costituenti, la loro dimensione, il loro colore e la proporzione con la quale sono stati impiegati.
Si potranno dunque ricercare marmi e polveri simili con i quali eseguire l’intervento.
Si dovrà valutare se effettuare semplici stuccature o eseguire una sostituzione della porzione ammalorata. Chiaramente si opterà per la sostituzione quando le dimensioni della parte degradata o danneggiata siano troppo ampie da non poter essere riparate mediante stuccatura.
La sostituzione si esegue a partire dalla asportazione della porzione di pavimento degradata con attrezzi manuali adeguati, con successiva preparazione del sottofondo di posa a base cementizia con aggregati fini per poi seminare i granulati precedentemente selezionati sull’ impasto.
Completata la stagionatura della porzione riparata e delle stuccature, si procederà con la levigatura, la stuccatura e la lucidatura del pavimento per ottenere una superficie liscia. Piccola nota storica, ancora oggi, in prevalenza i vecchi terrazzieri, per la stuccatura usano gesso da sarti (solfato di calcio idrato) ed olio di lino cotto. Noi in questo lavoro abbiamo usato cemento bianco e pigmenti di ossido.
L’ultimo accorgimento da eseguire sarà l’eventuale trattamento del pavimento con idro_oleorepellenti cerosi, in funzione del tipo effetto superficiale che si vuole ottenere.
In questo appartamento di Roma del 1815 il pavimento si presentava in una situazione disastrosa. Dopo che l’impresa aveva divelto un pavimento in monocottura, si è scoperto che sotto c’era un terrazzo alla veneziana originale del 1815. Stravolto da molte tracce usate in una ristrutturazione precedente, per posizionare corrugati e tubi per riscaldamento. Con la giusta sensibilità della proprietà e della D.L. per mantenere tale pavimento, ci contattava l’architetto che ci affidava il lavoro.
Noi della PCM srl. dopo aver fatto le giuste valutazioni, iniziamo il lavoro.
*Nota Bene: Prima di fare tracce o demolizioni sul vostro terrazzo veneziano interpellateci, avete un pavimento importante e costoso, spesso è recuperabile.
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- RESTAURO MOSAICO del 1901;
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Ho bisogno di un preventivo per il restauro di un seminato antico genovese a Piacenza
Ciao Luigi, è un po troppo lontano per noi, siamo a Roma. mi spiace
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avrei bisogno di capire se sia possibile reintegrare una porzione di pavimento alla venezia degli anni Trenta di circa 30×30 cm. La palazzina si trova a roma zona san giovanni
Ciao Simonetta, si credo di si, mandami delle foto per mail oppure su WhatsApp al 3483304410 Franco. Grazie attendo.
Quando si tratta di una crepa, dove non si può tagliare, bisogna fare pezzo a pezzo ed eventualmente te allargare? In più un “fenomeno” ha fatto due toppe… inguardabili e vorrei sistemarle.
Posso mandare qualche foto?
Ciao Diego, si ho ricevuto le foto, alcune si possono recuperare restaurandole, altre quelle piu sottili si stuccano e basta. ovviamente si leggeranno.
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Gentile Maestro,
Le scrivo per chiederLe un consiglio tecnico riguardo alla realizzazione di un pavimento in ‘terrazzo alla veneziana’, eseguito secondo le ricette tradizionali e con metodi artigianali classici, sopra un impianto di riscaldamento a pavimento elettrico.
Vorrei sapere se questo tipo di pavimentazione sopporta bene le dilatazioni termiche e le variazioni di temperatura, e se ci sono accorgimenti particolari da adottare nella posa o nelle proporzioni della miscela per evitare fessurazioni.
Inoltre, Le sarei molto grato se potesse indicarmi quali siano, secondo la Sua esperienza, gli spessori ottimali delle varie stratigrafie (sottofondo, massetto, terrazzo vero e proprio) per garantire sia la resa estetica che la durata della pavimentazione in presenza di riscaldamento a pavimento.
La ringrazio anticipatamente per il Suo prezioso consiglio e Le porgo i miei più cordiali saluti.
Paweł Pakuła
info@lastryko.waw.pl
Ciao Pawel, tutto fattibile, ma se mi chiami è meglio è complicato da spiegare per iscritto. Grazie Franco Tornatore 348*3304410
Buonasera , complementi e vorrei capire se dopo il restauro basta con un idrorepellente ceroso per finitura o comunque sia ai lucida come la graniglia in cemento e se avete dei corsi si trattamento. Grazie e complementi
Ciao Manuel, si lucida come le graniglie normalmente.