Massetto per Esterno: la nostra guida
Guida alla realizzazione di massetto per esterno (giardino):
In questo caso la committenza aveva l’esigenza di prolungare la pavimentazione circostante l’abitazione e ridurre il giardino. Dovevamo quindi realizzare un particolare massetto per esterno.
Noi della PCM Srl. dopo un sopralluogo, abbiamo così operato:
- Battuto i piani con livella laser.
- Asportato la terra dalla zona in cui doveva essere pavimentato per c.a.cm20 di spessore.
- Demolito il pavimento esistente sul marciapiede.
- Stesa della rete elettrosaldata filo 6 quadro 10.
- Inserito delle “zanche” con della resina a fianco il marciapiede esistente.( di aggancio del nuovo, con l’esistente)
- Stesa nuova guaina sul marciapiede esistente.
- Effettuata una gettata di calcestruzzo.
- Posizionato gli sacrichi per le acque meteoriche. (parzialmente forati per dispersione nel terreno).
- Posizionato i pozzetti di scarico.
- Impasto sabbia 1mc. x ql.2,5 cemento.
- Realizzazione poste.
- Realizzazione fasce.
- Posizionamento giunti di dilatazione 4×4.
- Staggiatura e battitura del massetto.
- Posa pavimento gres porcellanato con crocette mm.4.
Guida alla realizzazione di massetto per esterno (terrazzo):
L’unica differenza tra un massetto esterno per un giardino e un massetto esterno su un terrazzo, sostanzialmente è nella impermeabilizzazione della superficie con la guaina.* [sulle guaine ci sarebbe da aprire un capitolo a parte, ci basti sapere che l’importante che abbia caratteristiche di elevata elasticità e che abbia un’armatura di tessuto non tessuto in poliestere]. Una buona alternativa è:
La guaina liquida è diventata molto popolare negli ultimi anni, soprattutto nei lavori di impermeabilizzazione, grazie alla sua facilità di applicazione, rapidità di posa e ottima aderenza su superfici diverse.Ci sono vari tipi di guaina liquida: acrilica, poliuretanica, bituminosa, epossidica.
La prima fase, dopo aver smantellato il pavimento precedente, è quella di fare una camicia di calce iniziando a dare una prima pendenza per il defluivo delle acque meteoriche verso il bocchettone, meglio se si stende sopra uno strato bitumoso; la seconda fase di lavoro è stendere un doppio strato di guaina da almeno 3/4mm. ognuno, (ne esistono diversi tipi) un foglio parallelo all’altro sovrapponendoli di circa 4/5cm. iniziando dal punto di scarico delle acque e man mano andare vero il punto più alto, scaldandoli con un cannello apposito da attaccare alla bombola del gas e indirizzandoli verso lo scolo della ‘acqua; altra cosa importante è alzarsi sui verticali di almeno cm.25, per evitare che possa penetrare umidità sulle pareti circostanti; in seguito, così come per il giardino si inizia ad impastare, sabbia di fiume 1mc. x 2.5ql. di cemento 325 portland, con circa 100lt acqua x mc., il tutto, se fatto a mano, va girato almeno tre volte ed in ultimo si inizia ad aggiungere acqua fino a che l’impasto non sia né troppo asciutto né troppo liquido. I vecchi muratori, per controllare se l’impasto era giusto, prendevano una manciata di impasto e lo stringevano nella mano e l’impasto doveva rimanere con l’impronta della mano; la terza ed ultima fase è battere i piani dando almeno 1% di pendenza verso lo scolo dell’acqua, fare le poste con un poco di impasto, stendere le fasce, sempre a fresco e iniziare a staggiare il cemento tra le fasce. Si rammenta di inserire dei giunti di dilatazione ogni m.4 x m.4.
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