Pavimenti in Porfido: la nostra guida
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I pavimenti in porfido
Il porfido è una pietra di origine vulcanica, costituita pel la maggior parte di vetro, normalmente dei classici colori grigio e marrone. fin dall’antichità è stata utilizzata per costruzioni come pietra da esterno. Il porfido è una pietra che si presta sia ad elaborazioni artistiche che architettoniche. uno dei più celebri luoghi di estrazione e lavorazione del porfido è il trentino, ed in particolare nei comuni della Val di Cembra e sull’Altipiano di Pinè il cui paesaggio è stato fortemente compromesso dalle enormi cave a cielo aperto, ma anche in provincia di Varese, e in particolare nella frazione di Cuasso al Monte, si estrae porfido, in una qualità contraddistinta dal colore rosso. La varietà più pregiata è quella del porfido ornamentale viola, estratto in provincia di Brescia, a Bienno, Val Camonica.
I materiali dei pavimenti in porfido:
- IL LASTRAME “si posa a mosaico”, spessore 4/6-6/8, è costituito da lastre di forma poligonale più o meno irregolari e con la superficie in vista a piano naturale di cava. è utilizzato per la realizzazione della pavimentazione esterna..
- I CUBETTI dimensioni 6/8, sono prodotti dalla lavorazione a spacco del porfido; essi sono tipi di pavimentazioni in porfido maggiormente utilizzati per strade pedonali e antri storici adattabili ad ogni tipo di ambiente e temperatura. I cubetti di porfido sono di forma cubica irregolare,ottenuta per spaccatura meccanica. Tali elementi presentano un ottima resistenza all’usura un buon coefficiente d’attrito e sono adattabili in base alle diverse situazioni di arredo urbano.
- MESSA IN POSA DEI CUBETTI DI PORFIDO la superficie di sottofondo deve essere ripulita da polvere e da qualsiasi altra impurità che possa provocare una cattiva aderenza tra il sottofondo e la malta di allettamento. E’ inoltre opportuno bagnare bene la superficie del sottofondo prima di stendere la malta di allettamento. E’ necessario, inoltre, contollare le PENDENZE, obbligatorie anche in luoghi piani, per lo smaltimento delle acque meteoriche, che di solito convergono verso l’esterno o verso tombini e caditoie. I cubetti vengono posati su uno strato di sabbia, in seguito battuti con acqua ed uno strumento fatto apposta che li batte e li rende molto più fissi al terreno. Per concludere la posa del porfido vengono sigillati i giunti con della Boiacca cementizia, che serve per tenere più uniti i cubetti e per evitare la fuoriuscita della sabbia sottostante.Pulita poi con scopa e segatura.
- I BINDERI vengono usati per delimitare marciapiedi e contenere (fare contrasto) il pavimento in cubetti.
- GLI SMOLLERI si usano per rivestimento e per pavimentazione, vengono impiegati su terreni in pendenza dove si necessita una forte aderenza. La superficie è ruvida e la realizzazione appare rustica. Essi sono ottenuti tramite tranciatura e la testa è rifinita a mano.
Il trattamento dei pavimenti in porfido:
- Lavaggio accurato con prodotto idoneo a togliere residui di cemento e la patina biacastra che con il tempo si crea sulla superficie.
- Trattamento idrofobizzante anti risalita di umidità dal fondo per evitare la formazione di eflorescenze saline.
- Trattamento idro-repellente per rendere impermeabile all’acqua tutta la pavimentazione con accortezza maggiore nelle stuccature.
- Trattamento oleorepellente per dare una efficace protezione al pavimento esterno contro le macchie di origine oleosa.
- Trattamento ravvivante per riportare allo splendore originale la pavimentazione in porfido, marmo o pietra.
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