Pavimenti in Cotto: la nostra guida

In questa guida troverai tutto ciò che c’è da sapere per farti un’idea dei pavimenti in cotto: materiali alla posa, impermeabilizzazione, stuccatura, trattamento, manutenzione e pulizia.

Se stai per scegliere il pavimento per la tua casa o il tuo negozio allora questa guida è pensata per te.

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Pavimento in cotto posato e trattato per interno (vedi nostro video)

I materiali dei pavimenti in cotto

L´argilla, materia prima essenziale per la fabbricazione di pavimentazioni in cotto, viene estratta dalle cave, famose quelle situate nella zona Imprunetina, nelle immediate vicinanze di Firenze.

L’argilla è essenzialmente un idrosilicato di allumina ed il contenuto di ossido di ferro (“Galestro”) colora la sua massa, dopo la cottura, di un bel rosso vivo caratteristico e unico per l´intenditore, la presenza del ferro migliora anche la resistenza meccanica della massa ceramica cotta. Altra caratteristica è l´alto contenuto di carbonato di calcio (CA C03), particolare questo che crea problemi di varia natura per l´assunzione del prodotto finito, ma che è essenziale per l´assunzione di determinate caratteristiche porosimetriche e di permeabilità sul prodotto finito.

Il mercato offre una innumerevole quantità di cotto, che si differenzia a seconda della zona dove prendere l’argilla e a seconda del tipo di lavorazione. Dopo un periodo di stagionatura, l’argilla viene mescolata con acqua in apposite impastatrici. La pasta, tramite trafile, stampi o a mano, assume le dimensioni e la forma volute, e viene messa ad essiccare in speciali essiccatoi.

Tutto il territorio nazionale,dal Veneto alla Sicilia,  è geologicamente adatto per cogliere l’argilla e il tipo di lavorazione è pressoché analogo, sia per il tipo  industriale che  per quello fatto a mano.
Anche alcune zone europee sono rinomate per il cotto come la Spagna e la Francia.

Tra i nostri Partners

  • Cotto il Palagio
  • Cotto Sannini Impruneta
  • Cotto Impruneta
  • Cotto il Ferrone
  • Fornace Pesci

Sistemi di posa in opera dei pavimenti in cotto

Per ottenere le migliori prestazioni da un pavimento (durata, affidabilità, confort,etc.) è fondamentale, oltre alla scelta del materiale adatto all’uso che si dovrà fare dell’ambiente, una corretta posa in opera.

Il sottofondo dei pavimenti in cotto

Il sottofondo è il primo elemento che influisce sulla riuscita finale del lavoro e che potrebbe dare nel tempo effetti indesiderati, quali la risalita di umidità o altro; il suo approntamento necessita pertanto di una minuziosa preparazione. Il sottofondo deve essere preparato in modo tale da avere superfici il più possibile planari e, soprattutto per I’esterno deve essere previsto un corretto drenaggio, per evitare ristagni di umidità che provocherebbero efflorescenze e/o, nei casi peggiori, sfaldamenti. Prescindendo da tipo di posa in opera che verrà poi scelta, si raccomanda di porre particolare attenzione al buon deflusso superficiale delle acque; per questo motivo bisogna prevedere pendenze trasversali non inferiori all 1 % nel caso di superfici piccole o medie, ed almeno dell’1,5-2 % per aree di dimensioni maggiori (parcheggi o piazze) con l’aggiunta di giunti di dilatazione che formino un quadro di almeno 4×4 metri.

Posa in opera del cotto

La posa in opera dei pavimenti in cotto si può suddividere in tre tipi ben distinti:
POSA in opera a toppa, (calce, pozzolana, cemento) è il più antico sistema di posa, utilizzato prevalentemente per i pavimenti fatti a mano.
POSA in opera a malta, (sabbia, cemento) è il moderno sistema che si utilizza, in seguito alla nascita delle piastrelle, e viene utilizzato per i pavimenti in cotto industriali.
POSA in opera a colla, (collanti chimici a sicura presa) è il più moderno sistema di posa e si utilizza indistintamente per tutti i tipi di cotto.

Impermeabilizzazione-antirisalita

Per i pavimenti in cotto particolarmente assorbenti (vedi cotto fatto a mano), si consiglia, dopo la posa a colla, di impermeabilizzare la superficie del pavimento e il giorno successivo procedere alla stuccatura. Questa operazione semplifica l’operazione di stuccatura, evita risalite di umidità latente dal sottofondo e costruisce il supporto per il futuro trattamento.

Stuccatura dei pavimenti in cotto

La stuccatura può essere effettuata in maniera tradizionale, con sabbia finissima e cemento oppure utilizzare prodotti già pronti che danno il vantaggio di avere omogeneità nel colore e una ampia gamma di tonalità. Si raccomanda la pulizia immediata del pavimento dai residui della stuccatura.

La FLOOR TREATMENT  PAVIMENTI in virtù della ormai ventennale esperienza, è in grado di realizzare, pose di qualsiasi tipo di pavimenti e rivestimenti, assecondando le esigenze e destinazione d’uso per ogni tipo di cliente.



Trattamento pavimenti in cotto

Esempi di trattamento di recupero eseguiti .
Come abbiamo accennato precedentemente, il COTTO, è un materiale naturale assorbente, pertanto va “protetto”, con trattamenti naturali adeguati, per renderlo antimacchia e di facile manutenzione.

Il trattamento del cotto si può suddividere in due tipi ben distinti:

Trattamento con cere in pasta naturale, sistema utilizzato prevalentemente per i pavimenti  in cotto fatti a mano;

pavimenti in cotto-impremeabilizzante

pavimenti in cotto-impremeabilizzante

  • lavaggio;
    una mano di idrorepellente;
    due mani di cera in pasta;
    una mano di cera liquida di finitura.
    Lavaggio del pavimento
  • Stesura della cera

Trattamento con impregnati naturali (base acqua, base solvente), sistema utilizzato prevalentemente sul cotto industriale.

•lavaggio;
•due mani di impregnate;
•una mano di cera liquida di finitura.

Da tener presente che esiste anche il trattamento di recupero:

•deceratura (alcalino);
•lavaggio (acido);
•cera in pasta
oppure

•impregnante;
•una mano di cera liquida di finitura.

IMPORTANTE: tutti i prodotti devono essere assolutamente traspiranti , il Cotto è un materiale vivo, come il legno e il marmo.

Manutenzione dei pavimenti in cotto

E’ necessaria una manutenzione costante per il cotto, ma come si e’ detto nella presentazione, senza alcuna preoccupazione, in quanto i prodotti sul mercato garantiscono la stessa praticità ed affidabilità di altri più comuni tipi di pavimentazioni.

Ordinaria

•Lavaggio anche quotidianamente con un bicchiere di detergente neutro specifico, diluito in un secchio d’acqua;
•una mano assoluta di cera liquida per cotto da ripetersi in virtù del calpestio
oppure

•lavaggio anche quotidiano con un bicchiere di detersivo neutro specifico e un bicchiere di cera diluito in un secchio d’acqua (“Lavaincera”).
Straordinaria

•Da effettuarsi in caso di incidenti (caduta di olio caldo, caduta di solventi, ecc.) oppure in caso di una inadeguata manutenzione ordinaria.
Tale manutenzione deve essere effettuata da una ditta specializzata, quale la Floortreatment S.r.l., in quanto comporta l’utilizzo di materiali ed attrezzature specifiche.
Grazie all”esperienza ormai più che decennale acquisita dalla Floortreatment S.r.l, siamo in grado di utilizzare qualsiasi tipo di trattamento su qualsiasi tipo di cotto, assecondando le esigenze e destinazione d’uso per ogni tipo di cliente.

Se volete sapere di più sui pavimenti in cotto non esitare a contattarci. Puoi lasciare un commento sul Blog, ti risponderemo il prima possibile.

Se ti è piaciuta questa pagina sul pavimento in cotto, certo apprezzerai ill nostro articolo: RECUPERO COTTO ANTICO oppure COTTO SPAGNOLO oppure TRATTAMENTO PAVIMENTO COTTO

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10 Commenti

  1. Filippo Scipioni

    Ho visto che prima della c’era liquida va fatto un trattamento con impregnante, che tipo di impregnante consigliate?
    Nella posa del cotto fatto a mano,nel mio casa Fornace Pesci, vorrei fare uno strato di Mapelastic per impermeabilizzare piu che altro tra il fondo, in argilla espansa, ed il mattone incollato ! Voi lo consigliate oppure vado a togliere traspirabilita’ , non credo di avere problemi di risalita umidità in quanto sotto al fondo di argilla, 10 cm, ho una camera d’aria con igloo! Grazie mille per la vostra gentile risposta, un saluto

    Rispondi
    • Franco Tornatore

      Salve sig. Filippo, per il mapelastic va benissimo, fa da impermeabilizzante al sotto fondo anzi ne blocca la eventuale umidità di risalita che potrebbe rilasciare la argilla espansa nel tempo.
      L’impregnante sarebbe meglio metterlo prima della stuccatura del pavimento in cotto, ma anche dopo va bene, l’importante che il cotto sia perfettamente asciutto x usare un impregnante a base solvente, altrimenti se il pavimento e umido conviene usare un impregnante a base acqua.
      Dopo l’impregnante un antimacchia, cioè un idro-oleorepellente, base solvente oppure base acqua, in seguito se possibile(visto che è un cotto fatto a mano) il Pesci lo conosciamo bene, una mano di cera in pasta, il giorno dopo lucidatura ed in fine una mano di cera liquida. Noi usiamo prevalentemente prodotti della FILA chimica oppure la GEAL chimica.

      Rispondi
  2. Alessandro Valentinuzzi

    Buongiorno
    Mi chedevo se esiste ed è affidabile una posa del tipo flottante. Mi riferisco all’utilizzo di piedini regolabili, come avviene per i quadrotti in cemento.

    Grazie

    Rispondi
    • Franco Tornatore

      Ciao Alessandro, si esistono per montare qualsiasi tipo di pavimento, la FLORIM, gruppo di sassuolo li fornisce insieme ad un tipo di pavimento in gres-porcellanato di basso spessore.
      Se la risposta è stata di suo gradimento la invito a commentare positivamente sul nostro blog, oppure kliccare su GOOGLE+1 sulle pagine del sito, o mettere il ‘Mi Piace’ sulla nostra pagine FB. Grazie
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  3. angela

    pavimento in cotto dopo averlo lavato e asciugato diventato tutto co aloni bianchi come posso fare ? trattato con cera emulsio

    Rispondi
    • Franco Luciano Tornatore

      Salve Angela se ha fatto degli aloni bianchi le coso sono due una che ci sono state delle risalite di sali e con un nuovo lavaggio acido si tolgono due che hai usato un decerante per sgrassarle e non hai tolto tutta la vecchia cera che è sbiancata, quindi devi rifare un lavaggio decerante e poi quello acido. La cera Emulsio(anche se no mi piace) potrebbe andare bene ma se non mi hai sgrassato e lavato bene il cotto, non ti migliora la situazione.
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  4. antonello

    devo utilizzare dei mattoni antichi recuperati per una pavimentazione esterna. vorrei sapere se devo trattarli contro il gelo e gli altri agenti atmosferici per evitare che si spacchino o metterli così? grazie.

    Rispondi
    • Franco Luciano Tornatore

      Salve Antonello, contro il gelo c’è ben poco da fare, se sei esposto in una maniera non idonea non ci sono prodotti che tengano, anzi in alcuni casi peggiorano, per me è meglio non metterci niente. D’altronde dipende molto anche da come furono realizzati i mattoni, la compattezza con cui sono stati pressati a “mano” in origine.
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  5. Laura Carano Terracciano

    Durante tre mesi di assenza, nella mia casa c’è stata una perdita d’acqua il pavimento cotto Impruneta fatto a mano essendo rimasto a lungo bagnato ha dato il risultato previsto di macchie biancastre e perdita di uniformita’ del colore. e in un punto del piano terra un piccola risalita di salmastro Ho pensato di farlo asciugare il più possibile (circa due anni) ed ora vorrei risistemarlo per bene o almeno come era in precedenza quando era stato trattato con due mani di cera all’acqua della Fila quella liquida come un latte e con la cera grassa sempre della Fila .Ora, che cosa mi potete proporre di fare visto che abito a Taranto-Puglia e non conosco specialisti del cotto? grazie tante perchè leggendo il sito ho percepito una gentilezza e un buon garbo e so che mi risponderete presto e con competenza cordiali saluti LCT

    Rispondi
    • Franco Luciano Tornatore

      Salve Laura, ti consiglio di contattare la Fila nella persona del sig. Gian Domenico Catuzzo, lui ti potrà dire il trattatore di zona. Ti invio il lik della fila.
      http://www.filasolutions.com/it/
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