Pavimento graniglie alla genovese o alla veneziana?

Un quesito che mi sono posto dopo che da diversi anni noi della Floor Treatment, realizziamo pavimenti continui in agglomerato di cemento e graniglie di marmo.

Da una ricerca effettuata su internet sono arrivato alla determinazione che le origini della pavimentazione in “graniglia alla genovese” comunque, già dal 1500, deriva da maestri prima friulani e poi veneti che si sono trasferiti in Liguria ad eseguire tali pavimentazioni. (venetus magister astregorum batutorum).

La diffusione di questo tipo di pavimentazione diventa piuttosto rilevante nelle abitazione di pregio in Liguria, in particolar modo a Genova, che gli artigiani liguri questa arte la fanno propria, migliorando sia nella tecnica, inserendo elementi in mosaico con l’impiego di materiali anche preziosi come il lapislazzuli, il corallo,  che nell’arte decorativa, spesso molto più ricca, tanto da essere poi definita “graniglia alla genovese”.

Essenzialmente venivano utilizzate per creare pavimentazioni interne, realizzate con la graniglia di marmo legata con calce e polvere di laterizio, la tecnica più antica che si è protratta a Genova per tutto l’Ottocento fino all’introduzione dell’uso del cemento.

Nei primi anni del Novecento le due tecniche continuavano a coesistere e ad essere indifferentemente impiegate.

Infatti il tipico “terrazzo” veneziano è quello a semina indifferenziata, di diverse granulometrie,  il pavimento in “graniglia alla genovese” è caratterizzato dall’impiego di una maggiore uniformità nella dimensione dei grani, più minuti, e dalla ricchezza di decorazione.

In oltre nel pavimento in “graniglie alla genovese”, più frequentemente si usa mescolare tutti componenti, granulati e leganti, acqua in unico impasto e poi gettato, tirato a staggia e rullato.

Quindi noi della Floor Treatment, realizziamo a Roma, prevalentemente i pavimenti in “graniglie alla genovese”.

Di seguito potrete visionare le foto di alcuni lavori, di cuci e scuci, restauri e inserimenti di fasce di mosaico, realizzati in alcuni appartamenti di privati nelle varie zone di Roma.

1° lavoro centro di Roma vicino cattedrale Santa Maria Maggiore

Come sempre dopo aver fatto il campione, deciso insieme alla D.L. e all’ utente finale, ordiniamo le graniglie di marmo in base alla richiesta. In questo caso è stato scelto un misto di granulati, Verde Alpi, Giallo Siena, Bianco Verona, il fondo realizzato con sabbia di fiume passata e cemento grigio 4,25 Portland. (volgarmente chiamato “minestrone”) molto usato nei primi anni del ‘900.

La fascia centrale e le soglie delle porte sono state realizzate con doppia fascia di filarini in mosaico di marmo Carrara cm.2 x cm. 2 e un impasto centrale con lo stesso fondo del resto del pavimento e granulati di diverse dimensioni di marmo Rosso Verona.

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Se sei interessato alla riparazione dei terrazzi alla veneziana potrai leggere i nostri articoli: COME RIPARARE PAVIMENTO ALLA VENEZIANA; e RESTAURO TERRAZZO ALLA VENEZIANA; se poi tu decidessi di realizzare un NUOVO pavimento alla veneziana ti invito a vedere la nostra video guida: SEMINATO ALLA VENEZIANA – LA GUIDA; oppure: TERRAZZO ALLA VENEZIANA – IL RITORNO:

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*Nota Bene: Prima di fare tracce o demolizioni sul vostro pavimento terrazzo alla veneziana interpellateci, avete un pavimento importante e costoso, spesso è recuperabile.

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