Parliamo ora di rivestimenti per interni, intesi come rivestimenti di pareti e dei materiali che li costituivano nella storia, fino al giorno d’oggi.


Sin dai tempi degli antichi romani e non solo, ovviamente nelle case patrizie, le pareti venivano rivestite con ogni sorta di materiali, affreschi e dipinti ma soprattutto con marmi policromi di diversa provenienza.

rivestimenti per interni

Rivestimenti per interni: rosa del portogallo

Per i rivestimenti per interni di oggi, invece, non si usano solo marmi ma anche e soprattutto ceramiche di vario di tipo, prevalentemente nei bagni e nelle cucine, due ambienti che per una pluralità di ragioni, in primis l’umidità, sono soggetti ad un “stress” maggiore rispetto agli altri e necessitano quindi di una particolare cura.

Noi della Floor Treatment, oltre a continuare le nobili tradizioni con impegno, maestria e passione, da circa un ventennio ci occupiamo con successo crescente di montaggio di ogni tipo di rivestimento, dal marmo al cotto, dal legno al cuoio, dalla ceramica smaltata ai mosaici in vetro e ceramici fino ad arrivare alla moderna frontiera del gres porcellanato e del gres porcellanato a basso spessore.

Ogni tipologia di rivestimento ha differenti caratteristiche e, di conseguenza, ha bisogno di un particolare ‘sistema’  di posa, cercherò quindi di dare quanti più consigli possibili in merito qui di seguito.

Prima di incominciare i lavori è buona norma effettuare il controllo della perfetta planarità delle pareti e il piombo negli angoli.

Per i grandi formati (quelli usati più frequentemente) bisogna utilizzare una colla specifica ad alta aderenza e soprattutto eseguire una doppia spalmatura, ovvero, dopo aver steso la colla sulla parete con l’americana dentata (con denti di almeno 10mm), è necessario fare anche una rasatura con la colla stessa dietro la lastra, che sia essa di marmo, di gres, di vetro o altro materiale.

Altra cosa importante, mi riferisco soprattutto ai marmi, è accertarsi che non sia un materiale “trasparente o assorbente” in modo da non far risalire in superficie i sali del fondo o tantomeno della colla stessa.

Ulteriore premura sarà controllare che la superficie del supporto sia perfettamente asciutta e, in caso contrario, stendere sul retro della lastra un prodotto anti risalita,  proprio per evitare antiestetiche alonature di ruggine o altro sulla superficie della lastra.

Per la maggior parte delle pose dei rivestimenti  le attrezzature per eseguire il lavoro sono varie ma quasi sempre le stesse, una sega ad acqua, un flex con dischi per pietra, un miscelatore per la colla e varie “cofane“ o secchi onde miscelare i materiali di cui sopra, un metro, una livella, una squadra.

In alcune occasioni, invece,  si necessita di specifici strumenti  a seconda del tipo di rivestimento, ad esempio frese diamantate  a misura 35/40 mm. per fare i fori sul marmo per i tubi che portano l’acqua ai lavabi o ai bidet, a misura 50/60 mm per quelli degli scarichi, inoltre sono utili classici tagliavetro o frese  per il vetro, per rivestimenti in vetro e per il gres porcellanato a basso spessore, per il cuoio, invece, si utilizzano una sega e un taglierino.

Alcune foto di vari tipi di rivestimenti realizzati

Queste sottostanti sono alcune foto di rivestimenti per interni, non effettuati da noi, ma che, girando per cantieri, mi sono piaciuti per le loro particolarità e quindi le ho volute inserire.

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