Parquet Prefinito: la guida

In questi ultimi anni, in virtù delle nuove tecniche di lavorazione del legno e per soddisfare le  più moderne esigenze estetiche, le aziende di produzione di parquet, stanno proponendo il parquet prefinito, con dimensioni decisamente più grandi del lamparquet e con finiture e colori svariati.

 

Il parquet prefinito

I materiali:

Tutte le Specie Legnose, di provenienza nazionale europea, Asiatica e Americana, permettono di realizzare pavimentazioni di legni pregiati in grandi formati parquet prefinito.

Struttura del parquet prefinito:

Il Parquet Prefinito è realizzato unendo allo strato a vista di essenza nobile di spessore 4/6mm, due o tre strati, detti di bilanciatura, in legno diverso; questa struttura consente di ottenere una plancia estremamente stabile grazie alla sovrapposizione incrociata delle fibre di legno. I trattamenti superficiali a vernice o a olio, anche con la finitura spazzolata e decapata, ne garantiscono bellezza e durata nel tempo.

  •  Tutti i pavimenti in legno prefiniti sono maschiati sui quattro lati, levigati, trattati con sette strati di vernice, a tre strati di olio UV, oppure olio naturale e sono pronti per l’uso.
  • L’utilizzo per gli strati di bilanciatura del legno massello di abete, li rende particolarmente indicati per la posa su pavimenti radianti; il legno di abete presenta un coefficiente di trasmissione termica migliore rispetto al multistrato, permettendo al calore di diffondersi meglio.
  •  Le recenti tecniche consentono alle vernici, se applicate industrialmente, un elevato risultato estetico e una notevole resistenza all’usura.

Tipi di finitura del parquet prefinito:

Si possono ottenere diversi tipi di finitura: la spazzolatura, la piallatura a mano, decapaggio, ecc.

Massetti in cemento , sottofondi o caldane in cemento.

(vedi pagina massetti in cemento per interni)

Le fasi operative di allestimento dei pavimenti in parquet  prefinito prevedono:

In generale la posa in opera del parquet si può eseguire solo dopo aver riscontrato queste situazioni:

•Tubazioni impianto idraulico rivestite a norma di legge e canalizzazioni impianto elettrico coperte da uno strato di malta cementizia minimo 3 cm;
•Temperatura ambiente non inferiore ai 10/12 °C;
•Umidità ambiente non superiore al 70%;
•Opere di finiture completamente ultimate;
•Sottofondi di cementi, destinati all’incollaggio diretto dei pavimenti in legno con umidità inferiore al 2%, con superfici sufficientemente planari rientranti nella norma, liscie, dure, compatte, prive di fenditure, fuori polvere, non macchiate da sgocciolamenti di tinteggiature lavabili o di lacche e vernici o di smalti e grassi.

Posa Parquet prefinito: i cinque errori da non commettere mai:

  • Mescolare nella malta cementizia materiali inerti come argilla espansa, perlite, ecc.
  • Mescolare nella malta cementizia addittivi chimici tendenti ad impedire il congelamento o per accelerare il processo di stagionatura;
  • Aggiungere al cemento, calce o calce idraulica o in genere altri leganti;
  • Interrompere la formazione della caldana; una volta iniziata in un locale, deve essere portata a termine in successione continua;
  • Usare sabbia troppo fina;

Durante la stesura della malta del massetto è importantissimo batterla accuratamente in ogni punto.

Le colle per i pavimenti in parquet prefinito.

Per la posa dei pavimenti di legno sono utilizzati diversi tipi di colle:

•Colle in dispersione acquosa
•Colle in soluzione di solventi
•Colle  bicomponenti
L’uso di un tipo di colla piuttosto che di un altro è determinato dal tipo di pavimento di legno, del tipo e dalle caratteristiche  del piano di posa, dall’esperienza del posatore.

Sistemi di posa flottante:

Nel sottofondo, eventuali fughe o fori dovranno essere riempite e livellate. Successivamente va steso un materassino in PVC avente spessore 1-2 mm; l’utilizzo di tale materassino permetterà nel futuro di poter cambiare la pavimentazione senza danneggiare il fondo. Il parquet, deve essere applicato al sottofondo in aderenza una all’altra e incollate dal lato maschiato con colla vinilica. Poiché pavimenti con componenti in legno sono sensibili all’umidità e all’aridità e pertanto possono dilatarsi e contrarsi, è opportuno lasciare uno spazio di 10 mm tra il pavimento ed i muri perimetrali, che potrà essere coperto con uno zoccolino. Il pavimento è calpestabile dopo circa 24 ore.

Vantaggi del parquet prefinito:

  • Per grandi dimensioni su bassi spessori.
  • Per velocità d’esecuzione ( tempi brevi ).
  • Per costo inferiore di manodopera.
  • Per la possibilità di inserirlo anche su un sottofondo umido.

Se volete sapere di più sui pavimenti in legno non esitate a contattarci. Potete usare l’apposito modulo di contatto o anche lasciare un commento sul Blog, vi risponderemo il prima possibile.

Se ti è piaciuta questa pagina,in caso di contestazioni,  saprai apprezzare anche i nostri articoli: pavimento in parquet- LA CONSEGNA; oppure:  posa parquet – NORME DI BUONA ESECUZIONE e ancora il nostro articolo; pavimento flottante.o posa parquet; o:Pavimenti in legno interessante anche;  Pavimento in legno prefinito – oleatura

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Per informazioni: info@parquet-cotto-marmo.it

12 Commenti

  1. Marco

    Ho comprato casa d apoco ed ho optato per un prefinito della corà oliato.
    Il problema è che sul parquet riamngono le impronte delle scarpe e nonostante il parchettista sia intervenuto pi ùvolte dando altre mani d’olio il problema persiste.
    Questo è un grosso problema e sopratutto quelli da me visti fino ad oggi (parquet venriciati)
    volevo chiedere se per voi è possibile su un tipo di parquet del genere fare una semplice carteggiatura (non levigatura) e verniciare il parquet, secondo il parchettista non è possibile fare nulla e me lo devo tenere così

    grazie per la risposta e saluti

    Rispondi
    • Franco Tornatore

      Salve Marco, sono Andrea Scipioni, socio di Franco, si può fare qualsiasi cosa, pulirlo dall’eccesso di olio, oppure, come ultima ipotesi carteggiare tutto. però desidererei avere ulteriori informazioni sull’accaduto.
      Può chiamarmi in qualsiasi momento al 3483304409.
      Se la risposta è stata di suo gradimento la invito a commentare positivamente sul nostro blog, oppure kliccare su GOOGLE+1 sulle pagine del sito, o mettere il ‘Mi Piace’ sulla nostra pagine FB. Grazie
      http://www.facebook.com/floortreatment

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  2. Monica

    Salve abbiamo acquistato casa e vorremmo posare il parquet su pavimento preesistente costituito da ceramica 30×30 posata su un massetto friabile ( costruzione degli anni 70). Qualche piastrella si è sollevata.
    Qualche parchettista ci ha proposto un consolidamento della pavimentazione sottostante con eliminazione delle mattonelle staccate e posa flottante. Altri ci hanno proposto lo stesso consolidamento del pavimento ma la posa incollata del parquet.
    Siamo un po’ confusi non sapendo a chi dare ascolto…
    Secondo voi incollando il parquet c’è il rischio che la colla col tempo tiri via la pavimentazione di ceramica sottostante?
    E dovendo in alternativa ricorrere alla posa flottante questa implica che su ogni soglia tra una stanza e l’altra si interponga un raccordo per coprire lo spazio necessario al legno di muoversi?
    Vi ringrazio per la vostra attenzione

    Rispondi
    • Franco Tornatore

      Salve Monica, si l’hanno informata bene, sono valide entrambe le due cose.
      Si se incolla i parquet su un pavimento non stabile il rischio che sia porti via le mattonelle esiste, (al cambio di temperatura il legno si muove…)
      Si, anche alla seconda domanda, il legno posato flottante ha bisogno di più spazio che non quello incollato, perimetralmente la stanza e ovviamente anche davanti le porte con delle piaggie realizzate appositamente per questo caso.
      Il sottofondo per la posa di qualsiasi pavimento è importante.(infatti entrambi le hanno consigliato di consolidare il sottofondo)
      Se la risposta è stata di suo gradimento la invito a commentare positivamente sul nostro blog, oppure kliccare su GOOGLE+1 sulle pagine del sito, o mettere il ‘Mi Piace’ sulla nostra pagine FB. Grazie
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  3. monica

    la ringrazio per la risposta chiara

    Rispondi
  4. monica

    Mi scuso se le pongo un ulteriore domanda.
    Vorremmo evitare di rifare completamente il massetto (questo ovviamente implicherebbe di rimettere mano anche agli impianti termico e idraulico..).
    La soluzione di eliminare la vecchia pavimentazione, metterne una nuova con funzione di base per il parquet e posare quindi il parquet sulla nuova pavimentazione , le sembra una soluzione praticabile per la posa incollata?
    la ringrazio nuovamente Monica

    Rispondi
    • Franco Tornatore

      Salve Monica, perchè spendere soldi e tempo? è necessario togliere tutte le mattonelle?, non si possono togliere solo quella che si muovono?, se è costretta a farlo non c’è bisogno di mettere un altro pavimento come base, è sufficiente mettere un?? un consolidante a base di resina x il massetto, e poi un autolivellante, ci sono anche altre soluzioni, non ho idea…. La Mapei ha diverse cose per tale problema, ma mi sembra superfluo un’altro pavimento.
      Se la risposta è stata di suo gradimento la invito a commentare positivamente sul nostro blog, oppure kliccare su GOOGLE+1 sulle pagine del sito, o mettere il ‘Mi Piace’ sulla nostra pagine FB. Grazie
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  5. Monica

    Era un’idea..evidentemente bislacca 😉
    La ringrazio è stato gentilissimo e ci ha fornito delle soluzioni interessanti che proporremo sicuramente!

    Rispondi
  6. stefano grandini

    buonasera sig franco, interessante il suo blog. sono un applicatore di parquet e non solo: mi diverto a trasfomare il parquet grezzo in prefinito, ultimando completamente a mano e fuori opera. amo la posa flottante, la ritengo un tocca sana per i pavimenti di legno. convinto di questo sitema di posa ho accettato la distribuzione dei “materassini” isolmant. se volesse approfondire il discorso mi può contattare. saluti e buon lavoro!!!!

    Rispondi
    • Franco Tornatore

      Salve Stefano, di solito noi facciamo solo messa in opera, quindi ci troviamo il materiale comprato dal cliente, Comunque buono a sapersi.
      Se la risposta è stata di suo gradimento la invito a commentare positivamente sul nostro blog, oppure kliccare su GOOGLE+1 sulle pagine del sito, o mettere il ‘Mi Piace’ sulla nostra pagine FB. Grazie
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      Continua a rispondermi sul blog. Grazie

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  7. giacomo

    Salve ho posato un prefinito in una nicchia di un magazzino. Purtroppo a posa ultimata mi sono accorto che c’è un piccolo dislivello tra il prefinito appena posato e il parquet esistente nella stanza attigua. Come posso fare per eliminarlo? Potrei carreggiate per portare a livello il dente e poi verniciare solo la parte? Grazie per eventuali consigli.saluti.

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    • Franco Luciano Tornatore

      Salve Giacomo scusa il ritardo ma avevo il PC in palla. Non mi hai detto quale dei due è più alto comunque….se è il prefinito più alto dipende da quanta èla differenza tra i due, calcola che il prefinito al massimo di legno nobile è circa 5mm quindi non puoi carteggiare oltre quello spessore se invece è il tradizionae ad essere più alto non hai problemi puoi carteggiare quanto ti serve senza problemi e poi verniciare tranquilamente sempre con molta attenzione. Ma una eventuale piaggia color legno…???
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