Pavimenti alla Veneziana: La guida

terrazzo alla veneziana- gettataPavimenti alla Veneziana: l’ evoluzione d’una grande tradizione.

Caratteristico degli edifici veneziani rinascimentali, il Pavimento alla veneziana (anche detto terrazzo veneziano, seminato o battuto alla veneziana) è da sempre riconosciuto per le sue doti di elevata flessibilità, basso ritiro strutturale e resistenza al logorio nei secoli. Emblema della pura classicità, il terrazzo alla veneziana è uno tra i più antichi pavimenti usati in architettura e le sue radici affondano nella scuola romana del mosaico (rudus novum).

Dopo il Rinascimento, il pavimento alla veneziana varca i confini locali esportando in tutto il mondo la qualità superiore di un manufatto davvero unico e originale. Il grande impatto estetico ed il valore artistico hanno da sempre legato questo tipo di pavimentazione a concetti di raffinatezza, regalità ed imponenza. La realizzazione di un terrazzo veneziano implica un’abilità artistica e manuale, esclusiva della grande tradizione dei maestri artigiani veneti, creando originali decorazione.

Galleria fotografica di alcuni decori di Pavimenti originali Liberty in terrazzo veneziano

Svariate combinazioni di cromie e decori pronti per la messa in opera offrono la possibilità di assecondare anche le più moderne esigenze estetiche. Floor  Treatment  Pavimenti garantisce non solo la qualità dei materiali di cui è composto (graniglia di marmo ), ma anche un’assistenza puntuale e precisa in fase di progettazione, di posatura del pavimento e di lucidatura e trattamento.

Realizzazione pavimenti alla Veneziana (o battuto veneziano)

se ti interessa approfondire e commentare vedi anche nostro video commentato: PAVIMENTO  SEMINATO ALLA VENEZIANA-la Guida

Andremo a presentare due tipi di lavori, analoghi come sistema ma di diversa difficoltà.

1° lavoro. la difficoltà maggiore dovuta alla necessità di “copiare” un pavimento esistente

In questo importante appartamento di Roma -Belle Arti in un palazzo del 1928, nella fase di ristrutturazione la DD.LL  insieme alla committenza, fortunatamente, avevano deciso di mantenere i pavimenti alla veneziana originali, anzi, ci hanno interpellato per realizzare un nuovo pavimento alla veneziana.

Era stata abbatuta una parete e divelto un brutto pavimento in ceramica, pertanto ci siamo trovati davanti ad un ambiente che sarebbe dovuto divenire un grade salone.(circa 50mq.) In circa metà di questo futuro salone c’era già un terrazzo alla veneziana originale e noi avremmo dovuto “copiarlo”  specularmente nella zona a fianco. Il pavimento originale era un grande ovale con una stella polare al centro, la parte esterna era scura, la fascia dell’ovale era con granuli gialli contornato da due file di mosaico bianco cm.1.5x1.5, e all’nterno dell’ovale della graniglia mista piuttosto chiara.

Dopo aver fatto presente alla DD.LL. all’impresa e alla committenza, che alcune graniglie sarebbero state di difficile reperimento e che noi avevamo, comunque un’altra “mano”, abbiamo iniziato a procedere.

Galleria fotografica della realizzazione pavimento alla Veneziana del 1° lavoro.

 

2°lavoro. Più semplice perchè di nuova realizzazione.

In questo prestigioso appartamento (vedi foto), sito in zona Prati a Roma, in un palazzo costruito circa nel 1950, il proprietario in seguito alla ristrutturazione del proprio appartamento ha deciso di sostituire in una stanza di circa mq.11, un vecchio pavimento di marmette con un pavimento a terrazzo veneziano nuovo.

Dopo che l’impresa ha tolto il vecchio pavimento, abbiamo battuto i piani, si è steso un foglio di polietilene da 10 micron,  realizzato un massetto adeguato in cemento 325 3ql./ mc. di sabbia, rete elettrosaldata filo 2mm., quadro cm.5x5, per uno spessore almeno cm.4/5, steso, prima della gettata del massetto, sul perimetro della stanza, del polistirolo di mm3 (giunto dilatazione perimetrale).  Tutto ciò, per staccare il tutto dalla struttura dell’appartamento, in modo da non fare subire al pavimento dei movimenti che potrebbero avvenire in futuro dal palazzo stesso, per non fare subire delle ‘cavillature’ al pavimento nuovo se non quelle naturali del ritiro della gettata stessa.

NOTE TECNICHE

I campioni che andremo a realizzare volta per volta, hanno un valore di riferimento puramente indicativo, l’esecuzione completamente manuale del pavimento alla veneziana, può comportare variazione di colore .

La lavorazione artigianale del terrazzo ha caratteristiche uniche, da un punto di vista tecnico si differenzia dai comuni pavimenti, per l’assenza di fughe; la lavorazione è artigianale, e  ripropone fedelmente alle antiche tecniche costruttive, quindi può presentare delle “imperfezioni”, come cavillatura,stonalizzazioni, avallamenti, screpolature segno della americana o del ferro da battere. Queste “imperfezioni” sono in realtà le caratteristiche intrinseche del tipo di pavimento, dimostrano infatti, come tutti i pavimenti naturali, come un terrazzo così realizzato segua le dinamiche della struttura e viva con essa.

La dimostrazione lo sono i pavimenti alla veneziana nelle strutture esistenti da almeno settanta anni in tutta Italia.

Il terrazzo alla veneziana, era stato scelto dal cliente di due colori (rosa e giallo), la fascia esterna, larga circa, cm.40 in giallo con granulometria di marmo di mm 0-6/10, il campo centrale o tappeto in giallo con granulometria di mm.0/20, mentre la fascia che divideva i due campidi cm.10 in rosa con granulometria di mm.0/16.

Come primo lavoro, dopo aver atteso i tempi di stagionatura del massetto,circa gg.15/20, abbiamo posizionato i giunti di dilatazione,(di solito si mettono ogni mt. 4x4), in questo caso costituito da barre di ottone messe a coltello,  alte cm. 2 e spesse cm.0.5, sicuramente sotto la finestra e vicino ai pavimenti esistenti, da un lato un vecchio terrazzo alla veneziana e dall’altro un pavimento nuovo in gres porcellanato.

Abbiamo posizionato il polistirolo sagomato cosi’ come doveva essere la fascia intorno al tappeto o campo centrale e largo cm.10 e alto cm. 2/2,5,(quanto lo spessore del terrazzo alla veneziana),

in seguito abbiamo gettato, seminato, battuto e rullato la fascia esterna in giallo,il giorno dopo  gettato,seminato, battuto e rullato il campo centrale in giallo ed il giorno susseguente, dopo aver tolto le sagome di polistirolo,

gettato,seminato,battuto e rullato la fascia rosa. Infine, dopo aver atteso la stagionatura minima di gg. 28, abbiamo levigato, rasato, lucidato e trattato ad olio e cera naturali la superficie anche il resto del pavimento dell’appartamento che era in terrazzo veneziano realizzato nel 1950.

Galleria fotografica della realizzazione pavimento alla Veneziana del 2° lavoro.

 

Vedi anche la nostra pagina in cui si parla di: Seminato alla veneziana a basso spessore; solo 3/4mm.

 

Restauro terrazzo veneziano

Sempre più spesso ci viene richiesto di restaurare i pavimenti alla veneziana esistenti, realizzati prevalentemente nelle costruzioni, almeno qui a Roma, dei primi anni del 19oo.

In questo caso(vedi foto) la DD.LL. ci ha chiesto di recuperare un pavimento alla veneziana realizzato in una precedente ristrutturazione avvenuta, probabilmente a fine del 18oo, sul quale recentemente era stato posato del parquet.

Abbiamo divelto il parquet, il pavimento sottostante presentava diversi tipi di problematiche, nelle zone maggiormente consumate era stato steso del cemento per autolivellare il pavimento, in altre zone mancavano totalmente i mosaici e su quasi tutta la superficie erano ‘saltate’ molte pietrine di marmo.

Il primo lavoro è stato quello di passare una levigatrice, per vedere esattamente come si presentava ill pavimento, in seguito usando delle piccole frese e scalpelli abbiamo pulito e svuotato le parti ammalorate, si è ricostruito nelle varie parti un sottofondo ed inserito, a seconda delle esigenze, i mosaici,le pietrine di colore identico a quelle esistenti.
In fine si è levigata, lucidata e trattato con olii e cere tutta la superficie.

Galleria fotografica del restauro Pavimenti alla Veneziana

 

Se volete sapere di più su pavimento Seminato alla Veneziana non esitate a contattarci. Potete usare l’apposito modulo di contatto o anche lasciare un commento sul Blog, vi risponderemo il prima possibile

Se sei interessato alla riparazione dei terrazzi alla veneziana potrai leggere il nostro articolo: COME RIPARARE PAVIMENTO ALLA VENEZIANA; se poi tu decidessi di realizzare un NUOVO pavimento alla veneziana ti invito a vedere la nostra video guida: SEMINATO ALLA VENEZIANA – LA GUIDA; oppure: TERRAZZO ALLA VENEZIANA – IL RITORNO:

Se ti è piaciuta questa pagina sicuramente ti interesserà anche il nostri articolii: RESTAURO TERRAZZO ALLA VENEZIANA;oppure RECUPERO PAVIMENTI VECCHI – IL VALORE

*Nota Bene: Prima di fare tracce o demolizioni sul vostro pavimento terrazzo alla veneziana interpellateci, avete un pavimento importante e costoso, spesso è recuperabile.

Ti invitiamo a farlo conoscere, a condividerlo sui social network con i pulsanti sottostanti G+1 e a fare “mi piace” sulla nostra pagina facebook o a farci una recensione sulla nostra pagina Google Plus

Per informazioni: info@parquet-cotto-marmo.it

13 Commenti

  1. claudio.diflavio@facebook.com

    Mi interessa contattarvi per la realizzazione di 250 Mq di pavimento alla veneziana su Roma
    Grazie

    Rispondi
    • Franco Tornatore

      Volentieri sig. Claudio, se mi manda i suoi riferimenti via e-mail la contatterò al più presto. F.T.
      Oppure se mi chiama al 348*3304410, in questi giorni sono al centro , proprio oggi ne abbiamo iniziata vicini p.za Cavour.

      Rispondi
  2. agostino bilenchi

    per miei clienti Vi chiedo se è possibile avere un depliant con V/tri lavori ed eventualmente alcuni prezzi di riferimento,
    grazie

    Rispondi
    • Franco Tornatore

      Salve sig. Agostino non abbiamo un vero e proprio catalogo, una piccola brochure (credo si scriva così) prevalentemente delle foto dei lavori eseguiti, comunque se mi contatta la vengo a trovare. 348*3304410 Ho dei campioni dei lavori eseguiti. Per i prezzi le posso dare una informazione di base, ma poi andranno visti casi x caso. Grazie x averci contattato
      Se mi compilia il modulo di contatto meglio. Grazie
      http://www.parquet-cotto-marmo.it/info/

      Rispondi
  3. arch. Bruno Cussino

    Sono interessato ad avere un contatto per la ristrutturazione di un appartamento a Roma, dove potrei usare i pavimenti alla veneziana.
    Inviatemi un recapito telefonico ed l’ indirizzo della ditta. Saluti bruno cussino

    Rispondi
    • Franco Tornatore

      Salve architetto Bruno se mi contatta lunedi 26/08/13 al 348*3304410 sono di nuovo a Roma e la vengo a trovare in cantiere e le spiego tutto, altrimenti con un appuntamento in azienda le faccio vedere alcuni campioni. Comunque se vuole lunedi stesso iniziamo a levigare un pavimento fatto i primi di agosto cosi li può vedere in opera direttamente. A presto F.T.

      Rispondi
  4. pina

    ho fittato un appartamento con una pavimentazione in seminato alla veneziana. Molte parti sono state corrose e scurite dal tempo.
    Potete darmi qualche suggerimento senza prospettare oneri importanti, macchine fresatrici etc.
    Potrei usare la candeggina? l’anti calcare? o cosa?
    qualche gentile suggerimento cercasi

    Rispondi
    • Franco Tornatore

      Salve Pina, la candeggina va bene, anticalcare no, è un acido si mangierebbe ulteriormente la veneziana.
      Comunque uno sgrassante va benissimo.
      Se la risposta è stata di suo gradimento la invito a commentare positivamente sul nostro blog, oppure kliccare su GOOGLE+1 sulle pagine del sito, o mettere il ‘Mi Piace’ sulla nostra pagine FB. Grazie
      http://www.facebook.com/floortreatment
      Continua a rispondermi sul blog. Grazie

      Rispondi
  5. Ludica

    Salve vorrei dei consigli su come trattare un pavimento in battuto alla veneziana degli anni 50 circa. Per una ristrutturazione devo demolire alcuni tramezzi chiudere una porta e aprirne un’altra in muratura portante, volevo sapere se in quest’ultimo caso è possibile una operazione di scuci cuci del pavimento originale(mi pare di capire in base alla conformazione di no.. però chiedere non costa nulla!!) per riposizionarlo nel nuovo vano porta.

    Rispondi

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