pavimento in parquet tradizionale: posa a tolda di naveVerifiche preliminari e finali per la posa in opera del parquet tradizionale.

In tanti anni di lavoro, nonostante la molteplice varietà delle pavimentazioni trattate e pur essendo noi MOLTO BRAVI….:), ci è capitato di non interpretare esattamente ciò che il Cliente voleva. Ciò ha comportato, pur sapendo di aver operato al meglio, l’aver sbagliato il compito assegnato.

Quello che descriverò di seguito è riferito al pavimento in parquet incollato, ma molte delle considerazioni esposte, in particolare quelle su verifica e/o collaudo dei pavimenti a fine opera, sono valide per tutte le pavimentazioni.

In special modo la regola che cito testualmente tratta da una pubblicazione professionale (Tratto dal volume “Il PARQUET – dal progetto alla posa in opera” pubblicato dalla A.I.P.P.L. (Associazione Italiana Posatori Pavimenti di Legno) aderenti alla Federlegno Arredo.) :

“L’esame della pavimentazione posata deve essere effettuata osservando il pavimento in posizione eretta con luce naturale diffusa alle spalle dell’osservatore. Ai fini della valutazione o della localizzazione di difettosità presenti sulla superficie della pavimentazione non devono essere utilizzate sorgenti di luce artificiale o che insistono direttamente sulla pavimentazione”.

In poche parole il cliente, seppur detentore della “ragione” come recita il famoso detto, non può sempre cercare il pelo nell’uovo.

Nell’opera citata esiste inoltre una tabella che riporto di seguito, riferita al legno ma con valenza per tutti i pavimenti:

tabella 58

Tab. 58 Percentuale di elementi da verificare in base alla superficie in mq. degli elementi stessi.

Verifiche preliminari alla posa in opera dei pavimenti in parquet.

(cap. 8 “Il PARQUET – dal progetto alla posa in opera”)

Tutti gli operatori-posatori di pavimenti in legno, detti “parchettisti”, sanno che la posa in opera del parquet può avvenire solo quando:

  • sono già stati montati i serramenti completi di vetri e i locali riparati dalle intemperie
  • sono già stati posati gli altri pavimenti, murature, tracce sulle pareti, rivestimenti sanitari e qualsiasi altro lavoro è terminato
  • la temperatura ambiente non è superiore ai 15° e l’umidità è compresa tra il 45% ed il 60%
  • le condizioni del supporto sono state controllate e considerate idonee per l’incollaggio e nel caso di riscaldamento a pavimento è già stato effettuato lo shock termico.

Infine, dopo la posa del pavimento in parquet, possono essere montate le porte interne e, se non è stata data, l’ultima mano di vernice alle pareti.

Gli operatori specialisti sanno inoltre che il parquet deve essere portato nell’ambiente di posa qualche giorno prima della stesura, con gli imballi aperti e sollevati da terra. Questo favorirà l’assorbimento dell’umidità del luogo in cui verrà posato determinando un’osmosi, di fatto, dei due elementi.

Last but not least, ultimo ma non meno importante: conviene aprire almeno tre confezioni di parquet per mischiarne il contenuto ed evitare così antiestetiche disomogeneità del pavimento finito.

Ma forse non tutti sanno che…..

Le norme di riferimento relative ai suddetti ambiti sono:

Decreto Legislativo 6 settembre 2005 n. 206 – Codice del consumo a norma dell’articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229

Norma UNI 11265 – Pavimentazioni di legno – Posa in opera – Competenze, responsabilità e condizioni contrattuali.

Dopo aver duramente lavorato, fatto tutte le valutazioni del caso, carteggiato, stuccato, verniciato o trattato con la massima cura il pavimento di legno del vostro cliente, come se il lavoro fosse fatto a casa vostra, potrebbe capitare che lo stesso non rimanga soddisfatto. Alla luce di quanto premesso all’inizio potremmo dire: le motivazioni sono da ricercare anche in una cattiva gestione del cliente.

Purtroppo è successo anche a noi nonostante la variegata esperienza pluriennale. In qualche occasione ci siamo dovuti difendere, con le giuste ragioni e cognizioni di causa, per evitare incresciose vicende legali e specialmente decurtazioni di denaro dal prezzo inizialmente pattuito.

Se ciò vi dovesse accadere e avete la coscienza a posto ci sarà solo una possibilità per risolvere la disputa: fare riferimento al suddetto volume in cui sono presenti i giusti elementi per le verifiche del caso.

I limiti di accettazione della pavimentazione posata mediante incollaggio, finita alla consegna dell’opera.

(Cap. 9 “Il PARQUET – dal progetto alla posa in opera”)

Chiaramente darò solo alcune indicazioni, i passaggi salienti, ma sarò a completa disposizione di chiunque voglia chiedermi delucidazioni.

Innanzi tutto (più tempo passa dalla consegna e peggio sarà) il collaudo o la verifica devono avvenire entro i sette giorni successivi alla fine dell’opera, così come specificato dalla tecnica europea

UNI CEN/TS 15717 – Parquet – Linee guida generali per la posa in opera.

Premesso che la posa in opera di un parquet e specialmente i lavori di levigatura, verniciatura, oliatura, ceratura, sono eseguiti a mano in condizioni quasi mai idonee per tali lavori, come potrebbe ad esempio essere la cabina asettica di un falegname, (spesso in cantiere siamo costretti a lavorare in condizioni proibitive, con porte e finestre aperte, gente che ti passa sopra il pavimento appena posato e chi più ne ha più ne metta..) l’esecuzione “fatto a mano” è uno stato di fatto, un lavoro non riproducibile.

Inoltre il legno stesso del quale è costituito il pavimento è unico e irripetibile, il pavimento in parquet presenterà caratteristiche intrinseche tipiche di un lavoro artigianale che non pregiudicano l’utilizzo e lo scopo per i quali è stato eseguito.

Posa mediante incollaggio di elementi massicci finiti in opera.

Cap. 9.3 1 “Il PARQUET – dal progetto alla posa in opera”

Le varie verifiche, con relativi metodi di valutazione e risultati delle valutazioni sono:

  • Verifica dell’incollaggio;
  • Verifica della planarità;
  • Verifica dell’allineamento degli elementi in base alla geometria di posa prescritta;

Fig. 1 – Scostamento ammesso per geometria di posa alla francese, a tolda di nave,a correre, a cassero regolare, per elementi massicci.

pavimenti in parquet tradizionale:posa a spina di pesce posa-parquet-perfetta-regola-d'arte posa in opera parquet a perfetta regola d’arte.

Fif. 2 – Scostamento ammesso per geometria di posa a spina di pesce, per elementi massicci.

pavimento in parquet tradizionale: posa a tolda di nave

Verifica della complanarità tra pavimentazioni attigue o con inserti di materiali diversi;

posa in opera parquet: posa errata per planarità

Purtroppo non ho le foto di questo passaggio tra i due ambienti, dove non c’era la planarità con i pavimenti attigui, pertanto siamo stati costretti a togliere la porzione di parquet e sostituirlo con il nuovo, dopo essere intervenuti sul sottofondo.

  • Verifica dei giunti di dilatazione;
  • Verifica della levigatura;
  • Verifica della finitura;
  • Verifica della stuccatura;

In conclusione: se saremo coscienti della preparazione di cui necessita il rapporto con il cliente, oltre a quella implicita del lavoro in sé, avremo messo a punto un fattore fondamentale per la felice conclusione di un incarico.

Buon lavoro a tutti.

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Per informazioni: info@parquet-cotto-marmo.it

 

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