Parquet bianco (anche detto prefinito bianco o sbiancato).

Il parquet è un elemento di arredo e decoro al tempo stesso, riscuote un ampio successo per il senso di calore e bellezza che emana.

Lo si trova pronto in varie declinazioni di forma, sostanza e colore.

Tra queste abbiamo la versione in bianco, prodotta in tavole e listoni di legno, solitamente di rovere. Questi possono essere a strati o in massello, con superficie liscia o spazzolata.

Gli specialisti del parquet amano ricavare il parquet bianco partendo da una base di parquet normale. Trattano le plance secondo la propria esperienza giungendo infine al risultato voluto.

Parquet bianco: i due modi per ottenerlo dal parquet normale:

Il primo modo consiste nel decapare il legno, cosa vuol dire questo termine? Decapare deriva dal francese décaper (a sua volta dal latino volgare capa contenere, avvolgere) che significa “togliere la parte superiore” (quella che copre/avvolge)
Il decapaggio di una superficie di legno si svolge trattandola per eliminare ciò che vi si trova sopra, che sia vernice o altro fino a riportare il legno allo stato iniziale;

solitamente i listoni sono trattati con della calce (ecco perché “sbiancato”) o con delle spazzole di metallo, a questo punto avremo ottenuto un aspetto più o meno segnato dall’intervento e un materiale pronto a ricevere il colore prescelto attraverso la verniciatura, bianco nel nostro caso;

il colore si fisserà più in profondità giungendo nelle venature ed avrà un maggior tenore di resistenza a graffi, urti ed abrasioni in genere.

Esiste una seconda modalità in cui i listoni di legno vengono verniciati direttamente, in più strati, di vernice bianca.

Questa operazione può essere svolta dalla fabbrica che opererà con macchine nebulizzatrici; in questo caso gli strati di vernice, molto sottili, saranno circa sei/sette (ecco perché “prefinito”).

Anche l’artigiano, specialmente quello dedito per diletto come dicevamo sopra, potrà dedicarsi a questa preparazione stendendo manualmente la vernice, più spessa in questo caso, fino a tre strati.

Il risultato finale è esteticamente più appariscente rispetto al decapato per via della maggior lucidità e luminosità, avremo però una superficie più delicata e bisognosa di manutenzione.

Va altresì detto che l’usura di un parquet è tale a seconda dell’occhio che la guarda:

c’è chi lo vuole sempre perfetto e chi invece desidera vederlo piacevolmente vissuto, come il paio di jeans che indossa tutti i giorni.

Perché si sceglie un parquet bianco?

I motivi sono legati spesso al gusto personale ma anche ad esigenze di tipo estetico o funzionale.

Se per esempio ho un ambiente scarsamente illuminato per via della ridotta superficie della/e finestra/e (come nelle vecchie case di campagna) un parquet bianco riuscirà ad amplificare la poca luce naturale a disposizione.

Un altro esempio può essere legato all’arredamento: se ho deciso di adottare una linea estetica particolarmente caratterizzata troverò nel parquet bianco un elemento “armonizzante” in grado di bilanciare o, a seconda dei casi, esaltare la scelta intrapresa.

Comunque sia ad ognuno il suo parquet, buona scelta!

Se vi è piaciuto questo articolo apprezzerai: parquet prefinito; oppure pavimenti in legno flottante; per evitare contestazioni sui lavori vi consiglio di leggere due nostri articoli: pavimento in parquet: la CONSEGNA; posa parquet – NORME DI BUONA ESECUZIONE

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Per informazioni: info@parquet-cotto-marmo.it

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